Medjugorje: luogo di Grazia e di Pace

Categoria: Riflessioni Pubblicato: Martedì, 11 Marzo 2014 Scritto da Nunzio Ciccarelli

 

Medjugorje


Luogo di Grazia e di Pace

 

Perche' andare a Medugorje? La domanda lascia spazio ad un infinita' di motivazioni dettate dalle necessita' soggettive di ciascuno, c'e' pero' un comune denominatore sentito con una profondita' tale che ci rende subito tutti uguali: la ricerca della Grazia di Dio.
Ma che cosa e' la Grazia e perche' Dio la concede e soprattutto a chi la concede? Queste domande sono senza dubbio piu' difficili della precedente e anche qui si puo' divagare in interpretazioni piu' o meno fondate ma ugualmente legate al misterioso disegno di Dio che a noi non e' dato comprendere... La Grazia e' un dono di Dio infuso nell'anima dell'uomo dallo Spirito Santo che riceviamo con il sacramento del Battesimo. Questa grazia si dice anche grazia santificante poiche' ci libera dal peccato originale e ci apre la strada verso la santita'. E' questo l'inizio del rapporto filiale con Dio nel senso che Dio opera in noi nella misura in cui noi ci apriamo a Lui.

Vivere questo rapporto significa conservare lo stato di Grazia e quindi vivere secondo i precetti di Dio. Cio' non significa che Dio detta le leggi, all'uomo e' data la piena liberta' di scegliere se vivere permanentemente secondo le norme di vita Cristiana o lasciarsi trascinare dal peccato. Dio non potrebbe mai vincolarci a Lui perche' il Suo amore e' incommensurabile, al piu' ci consiglia come farebbe un genitore a suo figlio con la differenza che non sempre i genitori sono un esempio e un modello per i figli.


Percorrere il cammino che porta alla santita' non e' certo cosa semplice ma e' sicuramente piu' gratificante se si pensa che la vita terrena e' solo una frazione di secondo in confronto con quella divina. La Salvezza eterna dopo la morte e' la nostra meta, e' la destinazione che Dio ambisce per tutti gli uomini, in altre parole: il Paradiso.

Esite pero' anche il Purgatorio, alcuni dei veggenti di Medugorje testimoniano di essere stati portati a "vedere" l'inferno, il purgatorio e il paradiso. Quindi il Purgatorio esiste ed e' un luogo di purificazione che prepara al Regno dei Cieli. Se esiste anche il Purgatorio Dio deve volerci veramente un bene infinito perche' si accontenta anche di quelli meno meritevoli e da loro la preziosa opportunita' di meditare sugli errori compiuti.


Quando un fedele perde lo stato di Grazia, lo puo' riottenere con il sacramento della Riconciliazione piu' comunemente conosciuto come Confessione. Nella Confessione, Dio ci perdona tutti i peccati commessi. Si parla in questo caso di Grazia attuale. Una grazia puo essere inoltre, materiale come la guarigione di una malattia o spirituale come la conversione del cuore.


Perche' Dio concede queste Grazie? Abbiamo capito che la Grazia e' un dono di Dio che ci cambia la vita ma non lo fa certo per i nostri meriti, non perche' abbiamo fatto qualcosa che fosse degno di nota, non perche' "era ormai ora che facesse qualcosa per noi", ma semplicemente perche' egli e' Dio, e interviene nella nostra vita con quel criterio di gratuita' che non e' vincolata ai nostri comportamenti. Mentre invece e' vero il contrario, ossia che i nostri comportamenti non possono non essere vincolati all'azione della Grazia di Dio nei nostri confronti. Meglio ancora: i nostri comportamenti non possono non essere la conseguenza della presenza di Dio nella nostra vita. Altrimenti, non c'e' risposta dell'uomo alla Grazia di Dio che si rivela in ognuno di noi per mezzo di Gesu' Cristo. Altrimenti, per farla breve, non c'e' fede.


Facciamo un esempio concreto. Se noi ci rivolgiamo a Dio per chiedere a lui una grazia o un favore di cui sentiamo di avere bisogno, per quanta fede ci possiamo mettere nel farlo, si dovra' forse Dio sentire vincolato ed obbligato ad esaudirci, pena il nostro volontario allontanamento da lui? La risposta non puo' che essere no: Dio e' Dio, per cui non e' certo a noi che deve rendere conto delle sue scelte, anche perche' spesso appartengono a quel grande mistero della sua volonta' che a noi non e' dato di comprendere.
Eppure, quante volte ci comportiamo cosi': chiediamo a Dio una grazia, e se lui non ce la concede, ci arrabbiamo con lui e lo mandiamo a quel paese, dicendogli che "non e' cosi' che si fa". Poi pero', quando avviene il contrario, non siamo sempre altrettanto onesti nell'attribuire a Dio il merito di quell'azione, quasi fosse scontato che lui doveva ascoltarci. E se lui, a questo punto, se la prendesse con noi per questa nostra ingratitudine? Invece a quanto pare non e' cosi': la grazia che egli ci concede rimane, nessuno ce la toglie. Di certo, non saremo capaci di sentirne tutta l'efficacia, se non la guardiamo con occhi di gratuita' e di gratitudine, cioe' di Grazia. E se pur ne abbiamo ottenuto un beneficio materiale, fisico, tangibile, con difficolta' sperimenteremo la pienezza del beneficio spirituale che da esso ne proviene, ovvero la Salvezza. Perche' se Dio concede una grazia all'uomo non e' perche' l'uomo possa sentirsi appagato e felice: anche quello, ma non solo. E' innanzitutto perche' l'uomo si lasci cambiare la vita dall'incontro con lui: in poche parole, perche' l'uomo si salvi per mezzo di lui.


E allora possiamo rispondere alla terza domanda: a chi concede la Grazia Dio? La Grazia e' concessa a tutti noi, nessuno e' precluso, perche' Dio vuole la Salvezza di tutti i suoi figli. Lo sforzo che viene chiesto e' di abbandonarsi completamente a Lui, senza preoccuparsi dell'abito che indosserai domani o cosa mangerai, o sei avrai i soldi per pagare le bollette. Dio sa che abbiamo bisogno di tutte queste cose, cio' che Lui chiede e' che non ci affanniamo per ottenerle ma che dedichiamo tutte le nostre energie, invece, alla ricerca del Regno dei Cieli, tutto il resto Dio ce lo concede come un soprappiu'.

Se ci sforzassimo nella ricerca quotidiana di Dio potremmo gia' ottenere una grande Grazia che e' quella spirituale, non e' detto poi, che alcuni possano ricevere, nella misura che Dio solo conosce, altre meravigliose Grazie...

E allora partiamo tutti insieme per Medugorje ma non per trovare il miracolo ma Dio e con Lui la Santissima Vergine Maria che dal 1981 incessantemente si manifesta ai veggenti: una tenerissima mamma che con cuore e dolcezza lascia un messaggio di speranza, di gioia ma anche di ammonimento perche' il Suo piu' grande desiderio e' che tutti i suoi figli possano ricevere la Grazia di Dio e conoscere percio' suo figlio Gesu' Cristo.

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