Il Santo abbandono

Categoria: Riflessioni Pubblicato: Giovedì, 12 Febbraio 2015 Scritto da Sabino

 

Ci sono persone di buona volontà che pur camminando per una retta via non sono felici quanto dovrebbero perchè non conoscono o non sanno opportunamente usare quei meccanismi atti a procurar loro felicità.  chi potrà liberarci da questa cecità? “Il SANTO ABBANDONO” alla volontà di Dio.

In cosa consiste essenzialmente LA VOLONTA’ DI DIO? DIO VUOLE che noi cresciamo nella vita spirituale per giungere all’unione d’amore con Lui. E' un obiettivo per il quale dovremmo consacrare tutta la nostra vita. Quest’opera gigantesca sarebbe non solo difficile ma del tutto impossibile se dovessimo contare solo sulle nostre forze perchè si pone nell’ordine soprannaturale. L’uomo è un organismo meraviglioso perché con Dio può compiere cose grandi tuttavia è poverissimo e totalmente dipendente perché senza Dio non può neppure concepire il bene. Fortunatamente Dio si è degnato di farsi l’autore della nostra salvezza e non potremmo mai ringraziarlo abbastanza, egli però non vuole salvarci senza di noi perciò dobbiamo unire la nostra azione alla Sua.

La nostra salvezza è dunque “UN’OPERA A DUE” occorrono necessariamente: l’azione di Dio e la nostra collaborazione. E' necessario quindi “LAVORARE CON DIO” ogni giorno ogni momento, perchè al di fuori di questa collaborazione si perdono tempo e fatica. Dal momento che “DIO LAVORA CON NOI” per la nostra salvezza occorre che abbia Lui tutta la DIREZIONE dell’IMPRESA tutto deve essere fatto secondo i suoi criteri seguendo gli impulsi della sua grazia. Poteva toccarci sorte più fortunata di quella di avere la sapienza di Dio per guida e la sua onnipotenza per aiuto tanto più che quest’OPERA IN COMUNE è totalmente a nostro vantaggio.

Dio reclama per se solo la possibilità di amarci e chiede a noi solo la libertà di lasciarci amare. Se noi ci rendessimo conto che i DISEGNI DI DIO corrispondono esattamente ai NOSTRI VERI INTERESSI non potremmo desiderare altro che di conformarci in tutto alla Sua Volontà, lo supplicheremmo con insistenza affinchè la Sua Volontà si compia in noi, sarebbe una grande pazzia abbandonare la sua mano saggia e potente per seguire i nostri lumi per vivere secondo i nostri criteri.

Tutto il nostro bene consiste quindi nel conformare la nostra volontà a quella di Dio nel fare tutto ciò che Dio vuole da noi. Se vogliamo crescere, perfezionarci sempre più dobbiamo applicarci unicamente a non seguire mai la nostra volontà, ma la Sua a fare tutto ciò che Dio vuole da noi che è ciò che Dio vuole per noi, per il nostro bene.

Niente è più amabile della volontà di Dio ma la Sua volontà per quanto amabile incontra in noi molti ostacoli, corriamo spesso il rischio di respingere la Sua volontà, chi ci libererà da questa cecità: il SANTO ABBANDONO che comprende due elementi: la SANTA INDIFFERENZA: cioè il distacco totale da noi stessi, dai nostri criteri di giudizio, e la CONSEGNA TOTALE della PROPRIA VOLONTA’.  Un’anima SANTAMENTE INDIFFERENTE è un’anima disposta a tutto, purchè sia volontà di Dio pronta ad agire o a non agire aspettando solo che Dio manifesti la Sua volontà.

Un’anima SANTAMENTE INDIFFERENTE è simile ad una bilancia in perfetto equilibrio pronta a pendere dalla parte della volontà di Dio. Per il fatto stesso che un’anima è così ben disposta ogni volontà di Dio, qualunque essa sia, la trova libera perchè si è disfatta della sua volontà si è messa nelle mani di Dio sorride ad ogni Divino Volere e lo abbraccia con tenerezza. Un’anima SANTAMENTE ABBANDONATA è simile ad un viaggiatore imbarcato sulla nave della provvidenza, non deve avere altra preoccupazione se non quella di lasciarsi portare dalla Volontà di Dio.

Il SANTO ABBANDONO toglie quella preoccupazione eccessiva che genera l’inquietitudine.  San Paolo ci invita a gettare in Dio ogni nostra preoccupazione perchè Egli ha cura di noi.  Come MODELLO DI ABBANONO ci viene proposto l’esempio di una ragazza gravemente ammalata figlia di un famoso chirurgo, che scrive così ad una sua amica: “soffro tanto,  tuttavia non penso ai rimedi, perchè non so bene ciò che può essere più utile per la mia guarigione. Potrei desiderare qualcosa ed invece aver bisogno di un’altra, non è meglio lasciare tutta la cura a mio padre che sa, può e vuole tutto ciò che ritiene più utile per la mia salute?"

Man mano che si progredisce nel santo abbandono ci si distacca da tutto, si cerca solo Dio. Il Santo Abbandono ci RENDE LIBERI dagli uomini dal momento che il nostro unico desiderio sarà quello di piacere a Dio. La volontà di Dio diventa la regola del proprio agire perciò non si fa altro se non quello che vuole Dio senza badare se ciò che vuole Dio è conforme o contrario alla propria volontà.

Un’anima così ben disposta è una persona SEMPRE SERENA poiché, vivendo tutta abbandonata a Dio, NULLA TEME e null’altro desidera se non quello che vuole Dio. Mediante la perfetta conformità della nostra volontà a quella di Dio si acquista il più PERFETTO RIPOSO che sia possibile gustare quaggiù.  Coloro che hanno un tale TESORO DI PACE da diffonderlo intorno a se, sono i figli di Dio per eccellenza, le anime che seguono questa via godono di una CALMA INALTERABILE,  passano la loro vita in una pace che esse solo possono comprendere e che non si potrebbe trovare altrove in questa terra.

S. Caterina da Siena, riferisce che Nostro Signore le insegnò a costruirsi una cella nel suo cuore e a rimanervi continuamente chiusa così sarebbe stata sicura di ESSERE FELICE di trovare il più PERFETTO RIPOSO della sua anima e di ESSERE AL RIPARO da tutte le tribolazioni e le tempeste della vita. Si può immaginare uno STATO PIU’ FELICE di quello in cui l’anima si riposa e si addormenta nelle braccia del Suo Creatore?

Un’altra chiara immagine della felicità di un’anima è quella di Noè durante il diluvio era in pace nell’arca, perché Dio lo guidava mentre tutti gli altri erano spietatamente inghiottiti dai flutti al contrario, le anime ribelli alla volontà di Dio sono sempre in continua agitazione avendo come guida il proprio senno e i propri sentimenti. Ci si chiede: come mai certe situazioni ad alcuni tolgono la pace e ad altri la lasciano inalterata? risposta: perché in alcuni, la propria volontà è abbandonata a Dio mentre in altri, la propria volontà, è chiusa in se stessa non è aperta a Dio ciò vuol dire che: il TURBAMENTO deriva unicamente dalla propria volontà, che si oppone a quella di Dio al contrario, le anime ABBANDONATE A DIO cioè: quelle che sono riuscite a fondere la propria volontà con quella di Dio sono SEMPRE CONTENTE nulla può alterare la pace e la serenità del loro spirito perché hanno riposto la loro fiducia in Dio hanno accettato anticipatamente tutto ciò che vorrà il Buon Maestro.

Il santo abbandono ci insegna L’ARTE DI ESSERE FELICI che consiste nel saper accettare tutto ciò che Dio vuole da noi, nell’anima abbandonata a Dio si produce un’effusione della gioia divina perché il fondamento del suo abbandono è un senso di compiacimento per ogni divino volere. Nelle persone che giungono a conformare completamente la propria volontà con quella di Dio TUTTO DIVENTA CAUSA DI GIOIA perché sanno che tutto è opera di Dio nel quale hanno riposto tutta la loro fiducia.

Il santo abbandono si acquista prima di tutto nella PREGHIERA perché le virtù: del distacco totale da noi stessi, della santa indifferenza e della fiducia incondizionata in Dio non sono possibili senza la GRAZIA e ce ne vuol in grande abbondanza (preghiera e grazia) per ottenere queste virtù nel grado elevato che esige il santo abbandono. Se noi sapessimo aderire sempre alla volontà di Dio ben presto questa volontà di Dio trasformerebbe la faccia della terra; ovunque regnerebbero: la gioia nei cuori l’amore fra gli uomini la pace nelle famiglie e fra le nazioni,  ben presto la terra diventerebbe l’anticamera del cielo.

Leggiamo ora Tauledo, nel suo famoso scritto: “Dialogo del teologo e del mendicante”:

Un teologo (era Tauledo stesso) pregò Dio per otto anni di fargli conoscere una persona che gli indicasse la via della felicità, un giorno udì una voce dal cielo che gli disse:

“esci, va sui gradini della chiesa, vi troverai un uomo che ti insegnerà la via della felicità”, uscì e trovò un mendicante i cui piedi erano feriti, nudi fangosi e le cui vesti non valevano tre soldi, il teologo lo salutò dicendo: “che Dio ti conceda una buona giornata” . Il mendicante rispose: “non mi ricordo di aver mai avuto un giorno cattivo”. Il teologo disse al mendicante: “che Dio ti renda felice”. Il mendicante rispose: “non sono mai stato infelice”, replicò il teologo: “parla più chiaramente perché non capisco ciò che dici”.  Il mendicante spiegò: ” so vivere con DIO e sono certo che tutto ciò che egli fa è ottimo per questo, qualunque cosa riceva da Dio la considero come una vera fortuna e l’accetto con gioia”

 

ATTO DI AFFIDAMENTO

mio Dio io mi abbandono in te, fai di me quello che vuoi

sono disposto a tutto, accetto tutto

purchè la Tua volontà si compia in me

e in tutte le Tue creature,

non desidero altro

ti offro la mia vita, con tutto l’amore di cui sono capace

senza limiti, senza misura, con una fiducia infinita

perché sei mio Padre

 

riflessioni tratte dal libro: “il santo abbandono” di Vital Lehodey – ed. S. Paolo

Visite: 1330